La verità nascosta di Supersensonics: la conferma del Verde Negativo di Christopher Hills
In un mondo ossessionato dalle prove tangibili descritte dai sostenitori e dal dogma materialista, esiste una corrente di comprensione più profonda, appena sotto…
In un mondo ossessionato dalle prove tangibili descritte dai sostenitori e dal dogma materialista, esiste una corrente di comprensione più profonda, appena sotto la superficie della realtà condivisa. È a questa corrente che Christopher Hills ha attinto in Verde Negativo, un capitolo rivelatore tratto dalla sua opera fondamentale, Supersensonics. Liquidarlo come marginale o pseudoscientifico significa restare deliberatamente ciechi davanti a un mondo che opera su frequenze più sottili, misurabili non con le macchine, ma con la coscienza stessa.
La premessa di Verde Negativo è semplice e rivoluzionaria: tutta la materia e il pensiero risuonano con campi ondulatori energetici. Non si tratta di campi metaforici, ma di radiazioni reali e rilevabili, accessibili attraverso strumenti come la bacchetta da rabdomante o il pendolo. Hills descrive minuziosamente l’uso di questi strumenti antichi in un contesto moderno, portandoli dal folklore alla ricerca scientifica di frontiera.
La bacchetta da rabdomante: un’antenna della coscienza
Gran parte della derisione rivolta alla rabdomanzia e alla radiestesia nasce da un’incomprensione fondamentale della bacchetta. Non è un rilevatore in sé, ma un amplificatore biologico. Se costruita correttamente, con fanoni di balena, filo armonico o metalli conduttori, diventa un’antenna risonante che mette in comunicazione il campo bioelettrico del corpo con i sottili campi ondulatori degli oggetti e dei pensieri.
Il cosiddetto «punto di fiamma» della bacchetta non è una superstizione. È un nodo comprovato di interazione dell’energia. Hills mostra che una bacchetta caricata magneticamente, orientata correttamente e associata a un «testimone» appropriato, cioè un campione o una rappresentazione simbolica, diventa uno strumento di precisione. Non sta tirando a indovinare: dimostra fenomeni ripetibili basati sulla geometria, sull’orientamento e sulla coscienza.
Verde Negativo: lo spettro nascosto della vita
Il concetto di «Verde Negativo» è il fiore all’occhiello della teoria di Hills. È un colore assente dallo spettro visibile, ma rilevabile energeticamente con metodi radiestesici. Rappresenta uno stato di transizione tra le polarità elettromagnetiche dei campi ondulatori verticali e orizzontali. Secondo Hills, questa frequenza sfuggente svolge un ruolo centrale nei processi biologici, nella coscienza e persino nella risonanza planetaria.
Usando bacchette bianche e nere, Hills mostra come il colore influenzi il campo vibratorio di uno strumento da rabdomante. Il Verde Negativo nasce da precise disposizioni di colore e geometria, in particolare da configurazioni che coinvolgono il nero, il bianco e la sezione aurea. Questa frequenza non è un costrutto: è rilevabile. È stata utilizzata dalle civiltà antiche e riscoperta dai pionieri moderni della scienza energetica.
Percezione supersensonica: la coscienza come rilevatore
Una delle affermazioni più incisive di Hills è che il sistema nervoso umano sia il vero rilevatore dei fenomeni radiativi. Non fa congetture: lo dimostra attraverso esperimenti controllati. Che utilizzi un voltmetro basato su un capello, la fotografia Kirlian o la risonanza del pendolo sopra dei disegni, i risultati sono coerenti. La coscienza interagisce con i campi ondulatori. Osservare non è un atto passivo: modella il campo.
Questo vale persino per i pensieri. Hills dimostra che specifici schemi di pensiero possono essere trasmessi e rilevati utilizzando il pendolo come ricevitore di segnali. Le implicazioni sono profonde: l’energia psichica, a lungo relegata al misticismo, non è altro che una frequenza vibratoria soggetta a leggi fisiche non ancora scoperte dalla scienza convenzionale.
Geometria e risonanza ondulatoria
Un altro elemento sorprendente della tesi di Hills è il ruolo della geometria nella trasmissione dell’energia. Mostra che figure semplici disegnate su carta, come triangoli, cerchi e solenoidi, possono emettere impronte energetiche quando vengono osservate consapevolmente. Questo effetto non è immaginario: è misurabile attraverso le oscillazioni del pendolo e risposte ondulatorie in serie.
Per esempio, due spirali di chiralità opposta disegnate su carta producono un flusso energetico est-ovest rilevabile con lo strumento adatto. L’orientamento degli oggetti, lungo l’asse nord-sud o est-ovest, influenza il tipo di campi ondulatori rilevati. Non è speculazione: è fisica, anche se di un tipo che sta appena cominciando a essere accettato.
Il ruolo della pelle e della vista
La percezione supersensonica non si ferma ai polpastrelli. Hills sostiene che la pelle sia un organo percettivo molto più sensibile di quanto si sia riconosciuto finora. Può essere allenata a rilevare colori, radiazioni e persino il contenuto di un testo stampato. Non sono voci: Hills e altri hanno dimostrato che i bambini, non ancora condizionati dallo scetticismo degli adulti, possono imparare a «vedere» con la pelle in meno di un’ora.
Allo stesso modo, l’occhio non è un semplice recettore passivo. Emette un fascio di energia cosciente, un «raggio visivo», che interagisce con i campi ondulatori degli oggetti e dei pensieri. Hills presenta esperimenti secondo cui questo raggio può essere deviato, subire interferenze o fungere da strumento di osservazione per l’operatore. Allineando la bacchetta o il pendolo con la linea dello sguardo, si può aumentare la sensibilità del rilevamento, dimostrando il legame intimo tra percezione e risonanza energetica.
La coscienza come onda portante
Al centro di Verde Negativo c’è un’affermazione senza esitazioni: la coscienza stessa è una forza vibratoria. Non è soltanto un sottoprodotto del cervello, ma un campo che interagisce con materia, geometria, colore e pensiero. Questo campo può essere focalizzato, amplificato e diretto mediante strumenti. Il pendolo e la bacchetta sono semplici interfacce: il vero motore è la coscienza.
Questa idea si accorda perfettamente con le antiche tradizioni orientali. Hills richiama la ricca storia dello yoga, della medicina cinese e degli strumenti cerimoniali come lo scettro Jui, tutti fondati sul concetto di campi energetici e intenzione cosciente. La supersensonica non è nuova: è la rinascita di conoscenze perdute, riformulate nel linguaggio della fisica dei campi e della meccanica ondulatoria.
Una sfida alla scienza convenzionale
Qualcuno deriderà queste affermazioni. È prevedibile. La scienza attuale si fonda su una gamma ristretta di presupposti elettromagnetici. Hills smonta questa arroganza con garbo e precisione. Osserva che l’incapacità della fisica convenzionale di misurare questi fenomeni non ne dimostra l’inesistenza.
Hills denuncia infatti l’ipocrisia di respingere la radiestesia mentre la scienza convenzionale non dispone ancora di una definizione operativa dell’elettricità, della luce o persino della gravità. L’ironia è evidente: mentre si spendono miliardi per far scontrare particelle negli acceleratori, un umile pendolo rivela i campi ondulatori del pensiero, della materia e della coscienza con un’eleganza impareggiabile.
Riflessioni finali: riappropriarci della nostra sovranità percettiva
Christopher Hills non chiede di credere: chiede di sperimentare. Ogni affermazione contenuta in Verde Negativo può essere messa alla prova, non con un camice e un portablocco, ma con un pendolo, una bacchetta e una mente aperta. La posta in gioco è enorme. Accettare la legittimità della supersensonica significa aprire la porta a nuove modalità di lavoro con l’energia sottile, a sistemi di comunicazione e a un rapporto radicalmente diverso con l’universo.
I sostenitori non lo considerano un semplice esercizio di congetture. È scienza di frontiera.
Riappropriamoci della nostra sovranità percettiva. Mettiamo alla prova i segnali, sintonizziamoci e fidiamoci di ciò che si muove invisibile, ma percepibile. Hills ci ha consegnato il manuale di uno strumento dimenticato. Ora ci serve soltanto il coraggio di impugnarlo.
Questo articolo è proposto come materiale d’archivio di carattere storico e simbolico, rivolto a chi pratica queste discipline. Non costituisce un consiglio medico, una diagnosi, un trattamento o un’indicazione sanitaria.