Energia radiante: evoluzione e trasmutazione dell’atomo
Oltre i raggi luminosi si cela il segreto dell’universo. Evoluzione e trasmutazione dell’atomo: una raccolta per i non specialisti, tratta dagli scritti…
Perché oltre i raggi luminosi si cela il segreto dell’universo
Evoluzione e trasmutazione dell’atomo
Raccolta destinata ai non specialisti, tratta da brani degli scritti del
DOTT. T. HENRY MORAY
Da vent’anni, le espressioni «energia radiante» e «dott. Moray» sono sinonimi.
Il lettore tenga presente che la maggior parte delle idee esposte nelle pagine seguenti, così come in scritti successivi, fu presentata al mondo per la prima volta dal dott. Moray fra il 1911 e il 1931. Queste pagine vanno quindi lette tenendo conto di tale circostanza.
In passato ci siamo lasciati mettere sulla difensiva nel tentativo di dimostrare la nostra posizione. È stato un errore, perché la VERITÀ non dovrebbe mai essere posta sulla difensiva. Per promuovere nuove scoperte della verità si dovrebbe seguire il metodo d’insegnamento dell’Estremo Oriente, anziché quello del mondo occidentale. In Estremo Oriente, il maestro non si ferma a dimostrare ogni teoria o ogni fatto. Trasmette il messaggio, che gli ascoltatori siano d’accordo con lui oppure no. Non gli importa che tutti concordino, perché è certo che quanti sono pronti alla verità che insegna la riconosceranno; per gli altri, se non sono preparati ad accoglierla, nessuna argomentazione potrà essere d’aiuto. Il maestro orientale sa che gran parte del suo insegnamento consiste nel seminare ciò che crescerà e verrà riconosciuto soltanto con il passare del tempo.
Non intendiamo dire che si debba accettare ciecamente tutto ciò che viene proposto. Eppure la storia, ripetendosi, dimostra che l’umanità continua, di generazione in generazione, a chiudere ciecamente la mente a nuovi percorsi di pensiero solo perché non comprende, o non vuole comprendere, la situazione e le leggi coinvolte. Proprio come coloro che avrebbero dovuto saperne di più respinsero il telefono come impossibile perché, citiamo, «è impossibile trasmettere la voce umana attraverso un filo di rame». Era vero quando il telefono fu scoperto da Josia Coppersmith, è vero oggi e sarà sempre vero. È impossibile trasmettere la voce umana attraverso un filo di rame. Eppure, nonostante questo, il telefono funziona. Si potrebbe persino arrivare ad affermare che la voce umana non esiste; e tuttavia gli esseri umani si trasmettono i propri pensieri mediante ciò che comunemente chiamiamo «parlare» e «udire», nonostante le corde vocali non trasmettano altro che vibrazioni meccaniche e tutto il cosiddetto suono abbia origine nel cranio di chi ascolta, non nelle corde vocali di chi parla.
Ripetiamo oggi la domanda che ponemmo oltre quindici anni fa: «Perché l’uomo dovrebbe sprecare tempo e fatica cercando di scindere l’atomo, quando la natura lo fa continuamente per noi nello spazio?». Perché non usare l’energia che ci viene offerta, invece di preoccuparci del motivo per cui l’erba è verde nella speranza di scoprire così una nuova fonte di energia, che si trova sulla soglia di casa nostra fin dalla nascita del mondo?
Il sale della Terra è l’energia, insieme all’evoluzione della materia e delle forze nel processo di creazione di tutte le cose. Mediante l’uso corretto di queste leggi naturali dell’energia e della materia, la materia viene trasformata in energia. Tutti concordiamo sul fatto che ciò sia possibile. Ma comprendiamo che, usando correttamente quelle stesse leggi, l’uomo può prendere l’energia, invertire il processo e trasformarla in materia?
Non si tratta di trovare nuovi elementi, ma di saper utilizzare l’energia e la materia a qualunque lunghezza d’onda si presentino e di trasformarle in qualsiasi lunghezza d’onda o frequenza desiderata, lasciando che sia la natura a «scindere l’atomo» per noi. È più economico, più rapido, più affidabile, e le possibilità potenziali superano di gran lunga qualsiasi insignificante sforzo umano. Dico insignificante perché, sebbene l’uomo possa scoprire nuovi modi per provocare esplosioni e creare esplosivi, non ha scisso l’atomo e non può farlo. Si tratta semplicemente di un cambiamento di forma: non c’è meno materia, né meno energia. Separiamo l’energia soltanto perché vada a ricongiungersi altrove. Se potessimo davvero scindere l’atomo, spezzeremmo la catena che tiene insieme il ciclo dell’universo e, come una goccia di benzina che esplodendo fa esplodere tutte quelle vicine, così la catena degli atomi continuerebbe a scindere ogni altro atomo dell’universo. Questo non è possibile, così come non si può comprimere l’acqua.
Nei laboratori dell’universo troviamo le serie dell’uranio e del radio che passano dall’uranio al radio, dal radio al radon e al radio A, B, C, C’, D (piombo radioattivo), al radio E, F e infine al piombo; seguendo il processo, dal piombo all’oro e così via. In laboratorio abbiamo trasformato il piombo in oro e, invertendo il processo, abbiamo trasformato il piombo in polonio, o radio F. Se questo passaggio può avvenire in entrambe le direzioni, c’è qualche ragione per cui non si possano compiere ulteriori passaggi?
Non si tratta di scindere l’atomo, ma semplicemente di addizionare, moltiplicare, dividere e sottrarre le combinazioni degli atomi, senza spezzare la catena dell’universo. È una semplice evoluzione della materia e delle forze, e non c’è motivo di sopravvalutare enormemente il risultato interpretando male i fatti.
Poiché la frequenza, o le oscillazioni, è alla base dell’esistenza di tutta la materia animale, vegetale e minerale, si potrebbe far esplodere la materia da qualsiasi distanza a cui sia possibile trasmettere l’oscillazione appropriata. I nostri esperimenti ci hanno pienamente convinti che i depositi di munizioni sulla terraferma, in aria o in mare possano essere distrutti in questo modo.
I nostri esperimenti ci hanno anche convinti che la gravità sia affine a un’oscillazione elettrica, se non addirittura tale, così ben equilibrata che, in mancanza di un nome migliore, potremmo quasi chiamarla «corrente senza watt». Quando viene esercitata una forza che si oppone al suo potenziale, la gravità si contrappone a quella forza. Ciò significa che la gravità può essere controllata e che si possono compiere progressi illimitati nella navigazione aerea, lasciando come uniche questioni la velocità nell’aria e la quantità di moto.
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