Raggi e fenomeni radiativi
FENOMENI RADIATIVI, OVVERO IL MONDO DEI RAGGI E DELLE RADIAZIONI. Dott. Oscar Brunler, D. SC., 1950. La condensazione dell’Energia e il Movimento sono la vita dell’Universo…
FENOMENI RADIATIVI, OVVERO IL MONDO DEI RAGGI E DELLE RADIAZIONI
Dott. Oscar Brunler, D. SC., 1950
La condensazione dell’Energia e il Movimento sono la vita dell’Universo.
La condensazione dell’Energia, la Radiazione e il Moto ondulatorio diventano materia, forma, suono, musica, colore e luce.
La Verità e la Saggezza si possono scoprire soltanto attraverso l’osservazione, l’esperimento e l’esperienza.
Nella nostra ricerca della Verità e della Comprensione scopriamo che il grano è mescolato alla pula. Fatti e superstizioni, teorie e immaginazione devono essere indagati per giungere a conclusioni che si possano formulare in leggi. Tutto il nostro Universo, l’intera creazione, si fonda su leggi precise. Ne abbiamo scoperte molte e crediamo di averne scoperto la maggior parte. Queste leggi si applicano alla materia e ai cieli stellati; operano nella fisica, nella chimica e in tutti i campi della scienza. Abbiamo scoperto di poter dire in anticipo quali risultati aspettarci quando utilizziamo le leggi che governano un determinato ramo della scienza.
Consideriamo per un istante alcune delle leggi fondamentali che impieghiamo in tutti i campi della scienza. Sono le pietre di fondazione e senza di esse non possiamo costruire nulla di valore.
La legge della polarità può essere definita la prima legge, quella fondamentale, di tutta la creazione.
Soltanto un uomo e una donna insieme possono generare un figlio.
Soltanto una corrente elettrica positiva e una negativa possono produrre una luce elettrica.
Soltanto un acido (positivo) e un alcali (negativo) possono produrre un composto chimico.
Soltanto l’unione dei due, il positivo e il negativo, può creare una nuova manifestazione.
Ogni tentativo di scartare questa legge fondamentale e sperare di ottenere risultati senza applicarla è uno spreco di tempo ed energia.
Due acidi non possono combinarsi e formare un nuovo composto chimico.
Due correnti positive non possono produrre luce.
Due poli positivi di un magnete si respingono.
Tutta la creazione è l’unione di due forze di natura opposta e complementare, o di polarità opposta. Quando queste due forze si uniscono, avviene la creazione. In ogni campo della scienza vediamo questa legge fondamentale manifestarsi all’opera.
Quando consideriamo i fenomeni radiativi, incontriamo a ogni passo questa prima legge: la legge della polarità.
La legge si può osservare non soltanto nel mondo della materia, ma anche in quello della mente. Soltanto il Pensiero e la Volontà uniti possono creare nel mondo umano.
Senza addentrarci nelle numerose leggi che conosciamo, rivolgiamo l’attenzione al tema delle radiazioni e dei raggi e vediamo che cosa hanno scoperto i ricercatori di tutto il mondo.
Raggi e radiazioni: due semplici parole, eppure aprono le porte ai regni dell’intera creazione.
Raggi e radiazioni: un mondo vasto, infinito e affascinante, il cui splendore ci conduce dal mondo della materia e della morte a un mondo di luce, comprensione e saggezza. Solo relativamente pochi uomini si sono mai avventurati in questi campi fertili, esplorando queste pianure dove la luce eterna non si affievolisce mai.
Fino a oggi, la scienza ortodossa si occupa soltanto dei raggi e delle radiazioni di natura elettrica, magnetica o elettromagnetica. Tutto ciò che non rientra in questa categoria viene semplicemente accantonato e ritenuto indegno di indagine scientifica. Molti pionieri che non seguono le orme degli scienziati ortodossi vengono considerati «un po’ fuori strada».
Dobbiamo sempre ricordare che i veri passi avanti e quasi tutto il progresso del mondo sono opera di pochissimi individui. Finché non riconosciamo e ammettiamo a noi stessi la nostra ignoranza, non possiamo progredire né acquisire maggiore conoscenza. L’umiltà, la vera umiltà, la consapevolezza dei limiti della nostra comprensione e l’anelito, il desiderio e la coraggiosa determinazione di esplorare nuovi campi ci eleveranno lentamente ma sicuramente verso sfere di maggiore comprensione. Tutta la creazione è il risultato di raggi e radiazioni. Che cosa sappiamo dei raggi e dei fenomeni radiativi? Anzitutto, abbracciamo con lo sguardo questo immenso panorama, come uno spettatore interessato che osserva la terra da un aeroplano a molte migliaia di piedi dal suolo.
La vera scienza è conoscenza organizzata e osservazione organizzata. Se non osserviamo e non mettiamo in relazione le conoscenze di molti campi, non potremo mai ottenere un’immagine dell’insieme.
La scienza ortodossa accetta soltanto pochi dei fenomeni radiativi che conosciamo. Perché? La risposta è semplice: nessuno strumento utilizzato dagli scienziati ortodossi è in grado di misurare molte delle radiazioni scoperte dai pionieri di tutto il mondo.
Se non esponiamo le nostre idee e osservazioni, nessun progresso è possibile. Quando Dio vorrà, le idee metteranno radici e spesso si erigeranno monumenti ai pionieri che gli scienziati ortodossi avevano perseguitato e trasformato in martiri. Finsen, lo scopritore del potere curativo dei raggi ultravioletti, fu perseguitato e ridotto in miseria; eppure, dopo la sua morte, gli eressero un monumento. Reichenbach fu perseguitato e gli venne vietato di esercitare la medicina. Paracelso fu perseguitato e i suoi libri furono bruciati. È infinito l’elenco di nomi che possiamo ricavare dai documenti della storia, eppure la Verità è eterna e alla fine trionfa. Quanto più energicamente un individuo espone un’idea nuova, tanto più vigorosa è la reazione dei pensatori ortodossi. E, come nella fisica, in ogni sfera della vita incontriamo la terza legge del moto di Newton, che recita: «A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria».
Non è strano che, lungo tutta la storia del mondo, si ripeta lo stesso racconto: chi detiene l’autorità, i cosiddetti esperti o i sostenitori delle idee ortodosse, quando si trova davanti a una nuova idea, una nuova filosofia o un nuovo modo di vivere, rivolge la propria furia e la propria collera non contro l’idea, ma contro chi la espone. Il giudice e gli accusatori di Cristo non attaccarono i Suoi insegnamenti, come «Ama il prossimo tuo come te stesso» o «ama quelli che ti odiano». Attaccarono e perseguitarono Lui come persona. Non cercarono di dimostrare che le Sue idee e i Suoi insegnamenti fossero sbagliati. Lo perseguitarono e Gli posero domande che non avevano nulla a che vedere con il Suo «nuovo modo di vivere».
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Questo articolo è proposto come materiale d’archivio di carattere storico e simbolico, rivolto a chi pratica queste discipline. Non costituisce consiglio medico, diagnosi, trattamento né indicazione sanitaria.