I biocircuiti terapeutici di Eeman
Guarigione cooperativa con i circuiti di Eeman. IL TEMA CENTRALE DEL LAVORO DI EEMAN. Questo termine indica gli effetti terapeutici ottenuti utilizzando circuiti a filo per…
Guarigione cooperativa con i circuiti di Eeman
IL TEMA CENTRALE DEL LAVORO DI EEMAN
Questo termine indica gli effetti terapeutici ottenuti utilizzando circuiti a filo per collegare una parte del corpo di una persona a un’altra, oppure un’area del corpo di una persona a un’area del corpo di un’altra. L. E. Eeman, nelle sue approfondite ricerche su questo tipo di circuito, descritte nel libro Co-Operative Healing, utilizzava questi collegamenti a coppie, in modo da realizzare un circuito elettrico completo.
Alla base degli effetti di flusso ottenuti mediante questi circuiti di Eeman vi era la scoperta che i corpi umani mostravano una bipolarità lungo tre assi:
Dalla testa ai piedi
Dal lato destro al lato sinistro
Dalla parte posteriore a quella anteriore
Quando si collegano polarità opposte, all’interno di un solo corpo oppure tra due o più corpi, gli effetti osservati comprendono maggiore rilassamento, recupero dalla stanchezza e dalla malattia, maggiore capacità lavorativa e una migliore salute in generale. I circuiti di Eeman che collegano polarità opposte sono chiamati «circuiti di rilassamento».
Quando si collegano polarità dello stesso segno, gli effetti osservati sono la comparsa di tensione e il contrario di tutti i benefici ottenuti con i circuiti di rilassamento. I circuiti di Eeman che collegano polarità dello stesso segno sono chiamati «circuiti di tensione».
Si è riscontrato che l’uso di questi circuiti di Eeman influisce non soltanto sulle condizioni funzionali fisiche e mentali, ma anche sulle condizioni organiche.
Nelle persone destrimani dalla nascita, si è riscontrato che la testa e il lato destro hanno la stessa polarità, definita per convenzione positiva. In queste persone, la base della colonna vertebrale e la mano sinistra condividono la stessa polarità, opposta a quella della testa e del lato destro, quindi definita negativa. Generalmente si considera che le polarità siano invertite nelle persone mancine dalla nascita; Eeman constatò però che alcuni mancini avevano la stessa polarità dei destrimani.
Nel corso degli anni, Eeman e i suoi collaboratori eseguirono migliaia di esperimenti accuratamente documentati in condizioni controllate, stabilendo gli effetti di una grande varietà di questi circuiti ed escludendo la possibilità che derivassero dalla suggestione o da altre influenze estranee. Per maggiori dettagli, si veda il suo libro Co-Operative Healing, pubblicato a Londra nel 1947 da Frederick MuIIer, Ltd.
UNA PERSONA IN UN CIRCUITO DI EEMAN
Lo schema (Fig. 1) mostra il circuito. Due impugnature metalliche sono collegate, ciascuna tramite circa 10 piedi di filo di rame isolato, a tappetini di rete di rame di circa un piede di lato. La persona si sdraia sulla schiena con i tappetini di rame sotto la testa e la base della colonna vertebrale. Per i destrimani si forma un circuito di rilassamento se la mano sinistra tiene l’impugnatura collegata al tappetino sotto la testa e la mano destra tiene quella collegata al tappetino sotto la base della colonna. La durata media dell’esposizione è di mezz’ora.
Sempre per i destrimani, se si scambiano le impugnature in modo che la mano sinistra tenga quella collegata al tappetino sotto la base della colonna e la mano destra quella collegata al tappetino sotto la testa, si forma un circuito di tensione. Questi effetti si osservano anche quando la persona non conosce i collegamenti specifici, oppure quando questi vengono cambiati fuori dal suo campo visivo e a sua insaputa. Uno dei motivi per cui i fili di collegamento sono lunghi 10 piedi è consentire di cambiare i collegamenti senza che il soggetto lo sappia, così da verificare l’effetto della suggestione. In quasi tutti i casi, le reazioni corrispondono al circuito anziché alla suggestione fornita, se questa è contraria all’effetto del circuito.
Il libro Co-Operative Healing di Eeman descrive in dettaglio numerosi casi relativi a diversi tipi di disturbi, che non verranno ripetuti qui. Tra i disturbi alleviati da questi circuiti vengono elencati: disturbi mentali, nervosi, circolatori, respiratori, digestivi e delle funzioni di eliminazione; mal di testa, ipertensione, reumatismi, lombalgia, sciatica e molte altre condizioni. L’insonnia sembrava trarne particolare sollievo.
Eeman afferma:
«Il circuito di rilassamento produce quasi invariabilmente una progressiva sensazione di rilassamento muscolare, calore, benessere e sonnolenza, che spesso culmina nel sonno; un polso più lento e più forte; una respirazione più lenta e profonda, con espirazioni più complete e pause progressivamente più lunghe tra espirazione e inspirazione; e un abbassamento del tono della voce».
Il circuito di tensione inverte queste reazioni e, alla lunga, provoca vari gradi di tensione, irrequietezza e disagio.
Si riscontrò che, per produrre gli effetti osservati, non era necessario il contatto diretto tra i tappetini di rame e la persona: gli indumenti e persino i cuscini non costituivano una barriera.
DUE PERSONE IN UN CIRCUITO DI EEMAN
Gli effetti dei circuiti di Eeman, sia di rilassamento sia di tensione, solitamente aumentano quando due persone vengono collegate tra loro, utilizzando una coppia distinta di tappetini di rame per ciascuna.
Il normale circuito di rilassamento si forma quando la testa di ciascuna persona è collegata alla mano sinistra dell’altra e la base della colonna di ciascuna è collegata alla mano destra dell’altra. Si veda la Fig. 2.
Si riscontrò che il sesso non influiva sulla polarità: lo stesso circuito era applicabile a due uomini, a due donne oppure a una donna e un uomo. Essere mancini o destrimani, invece, fa differenza. Quando una persona destrimane viene messa in circuito con una mancina, il circuito di rilassamento si forma collegando la testa di ciascuna alla mano destra dell’altra e la base della colonna di ciascuna alla mano sinistra dell’altra. Inoltre, la persona mancina dovrebbe sdraiarsi in direzione opposta rispetto a quella destrimane.
I resoconti degli esperimenti indicano un fatto piuttosto curioso: quando una persona forte o sana viene messa in un circuito di Eeman insieme a una persona debole o malata, entrambe ne ricavano effetti benefici. Spesso entrambi i soggetti si addormentano per mezz’ora o più.
Un altro fatto interessante emerso dalle prove è che un circuito di tensione tende a produrre discordia e antagonismo tra i due soggetti partecipanti; tale antagonismo si dissolve poi quando viene utilizzato un circuito di rilassamento.
TRE O PIÙ PERSONE IN UN CIRCUITO DI EEMAN
Si riscontrò che gli stessi principi valevano con tre o più persone in circuito; anzi, il numero poteva essere aumentato indefinitamente. Tuttavia, aggiungendo altri individui comparivano ulteriori fenomeni: alcuni risultavano «emettitori» più forti, altri agivano maggiormente da «ricevitori», mentre altri ancora sembravano avere come caratteristica principale quella di essere «conduttori». Per una descrizione dettagliata di queste caratteristiche, si rimanda al capitolo IV del libro Co-Operative Healing di Eeman.
La Fig. 3 mostra un circuito di rilassamento tra tre individui; lo stesso circuito può essere ampliato fino a comprendere il numero desiderato di persone. Si tratta di un circuito di tipo «in serie».
Per l’uso collettivo, con tre o più persone contemporaneamente in circuito, emersero come migliori due circuiti principali, illustrati nelle Figg. 4, 5 e 6.
Nella Fig. 4 tutte le teste sono collegate tra loro, tutte le basi delle colonne vertebrali sono collegate tra loro, e i due gruppi vengono poi collegati l’uno all’altro. Tutte le mani destre sono collegate tra loro, tutte le mani sinistre sono collegate tra loro, e anche questi due gruppi vengono collegati l’uno all’altro.
Nella Fig. 5 tutte le teste e tutte le mani sinistre sono collegate insieme, così come tutte le basi delle colonne vertebrali e tutte le mani destre.
CONCLUSIONI SUI CIRCUITI DI EEMAN
Dagli esperimenti di Eeman sembrerebbe che gli esseri umani emettano, emanino o irradino un particolare tipo di corrente o impulso, che può essere incanalato attraverso collegamenti mediante fili e utilizzato per produrre effetti curativi oppure avversi, a seconda della polarità.
PROVE CON FARMACI NEI CIRCUITI DI EEMAN
Uno degli aspetti più interessanti delle ricerche di Eeman fu una serie di prove in cui veniva predisposto un circuito di rilassamento per una o più persone, interrompendolo con fiale di prova inserite una alla volta. Ogni fiala conteneva due elettrodi immersi in un farmaco o in una soluzione medicinale. Le fiale venivano inserite fuori dal campo visivo dei soggetti, che non conoscevano mai i nomi né le caratteristiche delle sostanze in esame. Eppure, poco dopo l’inserimento di una sostanza, i soggetti avvertivano cambiamenti fisiologici e sintomi quasi sempre rappresentativi degli effetti prodotti dal farmaco o dalla sostanza utilizzata nella prova. Se rimanevano in circuito con una sostanza troppo a lungo, in alcuni casi i sintomi o gli effetti fisiologici diventavano molto acuti e gravi.
Alcune prove furono condotte con fiale codificate, in modo che l’operatore non sapesse quale sostanza fosse in uso in un dato momento e non potesse quindi esercitare un’influenza telepatica sulla mente dei soggetti. Queste prove, eseguite per escludere un possibile effetto telepatico, diedero risultati altrettanto positivi di quelle in cui l’operatore, ma non i soggetti, conosceva le sostanze sottoposte a verifica.
La Fig. 6 mostra un circuito di rilassamento di Eeman per prove con farmaci.
Le implicazioni di queste prove con farmaci nei circuiti di Eeman tendono a confermare l’ipotesi, già formulata da altri, secondo cui tutte le sostanze irradiano e queste radiazioni possono essere trasportate dai fili.
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Questo articolo è proposto come materiale d’archivio di carattere storico e simbolico, rivolto a chi pratica queste discipline. Non costituisce consiglio medico, diagnosi, trattamento né indicazione sanitaria.