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Coscienza quantistica

Coscienza quantistica: una trappola per gli incauti. I fisici teorici cercano continuamente di colmare l’apparente divario fra mente e materia…

Illustrazione d’archivio per «Coscienza quantistica»
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Coscienza quantistica: una trappola per gli incauti

I fisici teorici si sforzano continuamente di colmare l’apparente divario fra mente e materia. Il filosofo francese Cartesio, formatosi presso i gesuiti, sosteneva che fosse incolmabile, e la scienza occidentale lo ha seguito troppo a lungo. La scienza orientale afferma invece che questo divario non esiste, e lo afferma da migliaia di anni. Ora fisici come Fritjof Capra, nel suo libro The Tao Of Physics, si rivolgono agli scritti dei filosofi orientali per dimostrare che la fisica occidentale ha colmato il divario senza saperlo! Uno di questi fisici, Fred Alan Wolf, espone il proprio tentativo in un breve articolo intitolato «Quantum Consciousness», pubblicato nel numero di settembre 1985 della rivista Omni. Ma, anziché seguire l’esempio dei suoi maestri, orientali e occidentali, e accettare il principio secondo cui la mente precede e controlla la materia, conclude che sia la materia a controllare la mente e le emozioni.

Enunciando anni fa il principio di indeterminazione, il fisico tedesco Heisenberg riconosceva la supremazia della mente sulla materia. Negli anni 1930 diceva ai suoi studenti che lo sperimentatore fa parte dell’esperimento e che l’attenzione che vi rivolge ne influenza l’esito. All’epoca ciò suscitò un’ondata di scetticismo nel mondo scientifico, ma la riconosciuta dualità onda-particella della fisica quantistica conferma l’ispirata osservazione del tedesco.

Wolf pone la domanda: «Quando un oggetto atomico si comporta come un’onda e quando come una particella? Secondo molti fisici quantistici, la risposta dipende dal fatto che l’oggetto venga osservato. Se non è osservato, sembra estendersi nello spazio come un’onda; ma nell’istante in cui viene osservato, l’onda collassa in un punto e si comporta come una particella. L’atto di una semplice osservazione “causa” il collasso di un’onda, producendo una particella. Ma che tipo di atto è una semplice osservazione? I premi Nobel Eugene Wigner e Brian Josephson, insieme a molti altri fisici, me compreso, ritengono che possa trattarsi di un evento fondamentale al di là della fisica. Lo consideriamo un atto di coscienza».

Poi, però, sostiene che l’azione della coscienza sia controllata dal comportamento corpuscolare degli elettroni nel cervello, che «orchestra il comportamento delle singole cellule nervose mentre si trasmettono messaggi chimici. Sostengo che l’azione della dualità onda-particella degli elettroni, per esempio, potrebbe dare origine a sentimenti di solitudine, di ego e di odio». Io sostengo, da studioso di metafisica, che siano le ondate di solitudine, di ego e di odio a provocare cambiamenti chimici nelle molecole del corpo. «Analogamente», scrive Wolf, «l’amore e i sentimenti di compassione possono essere creati dai fotoni, unità di luce con natura di particella e di onda». Mi sembra altrettanto corretto dire che i sentimenti di compassione siano onde di energia provenienti dal mondo emotivo o astrale, quello che i fisici chiamano stato virtuale, che creano fotoni o particelle nel mondo fisico, lo stato reale.

LA MENTE COME PRODOTTO DELLA FISICA QUANTISTICA

«Amore e odio, successo e fallimento, violenza e pace potrebbero essere soltanto manifestazioni dell’energia, di forze e oggetti atomici che attraversano il corpo, il cervello e la mente sotto forma di particelle e onde. Ciò che chiamiamo cervello», scrive Wolf, «è il comportamento corpuscolare delle nostre osservazioni. Ciò che chiamiamo mente è il comportamento ondulatorio degli oggetti atomici, invisibili e non osservati. La mente è quindi il risultato delle leggi fondamentali della fisica quantistica insieme alle azioni dell’osservatore, che a mio avviso sono gli atti della coscienza».

Fred Alan Wolf afferma di aver studiato la Cabala con un esperto riconosciuto a livello internazionale, Carlos Suares, quando era professore associato di fisica all’Università di Parigi. Se Suares gli ha insegnato che la mente è un prodotto della materia, ne sono sorpreso e deluso, perché questa filosofia è caratteristica del Sentiero della Mano Sinistra. È l’esatto opposto della posizione di un altro esperto riconosciuto a livello internazionale, il professor Whitehead, titolare della cattedra di matematica a Cambridge. La sua cosmologia presupponeva che gli eventi fisici fossero il risultato di eventi mentali e che alla base della vita vi fosse la mente, non la materia. John Wilcox, nel suo eccellente libro Radionics In Theory and Practice (Herbert Jenkins, Londra, 1960), confronta la filosofia positiva di Whitehead con quella del compianto fondatore di Scientology, allievo prediletto del celebre, o famigerato, cabalista del Sentiero della Mano Sinistra Aleister Crowley.

«Viceversa», scrive Wilcox, «L. Ron Hubbard, fisico nucleare americano, rivolse in seguito la propria attenzione alla psicologia, convinto che gli eventi mentali condividessero le stesse caratteristiche fondamentali degli eventi fisici. Con il nome prima di Dianetics e poi di Scientology, Hubbard sviluppò una tecnica psicoterapeutica basata sulla metodologia della matematica e della fisica atomica, con la quale si dice siano stati ottenuti risultati notevoli».

Uno di questi risultati notevoli fu che Hubbard accumulò una fortuna di centinaia di milioni di dollari grazie a migliaia di devoti in tutto il mondo civilizzato, ricorrendo a pratiche commerciali disonorevoli che lo resero persona non grata in molti Stati americani e in Paesi stranieri come l’Inghilterra e l’Australia. È uno dei principali motivi per cui si sottrasse agli incaricati delle notifiche giudiziarie vivendo per anni su uno yacht nel Mediterraneo, per poi rientrare in incognito negli Stati Uniti dopo che i suoi luogotenenti avevano acquistato di nascosto il vecchio hotel Gen. Harrison a Clearwater, in Florida.

Possiamo vedere qui all’opera i risultati del comportamento corpuscolare descritto dal fisico Wolf nell’articolo di Omni: «Nel mondo quantistico, gli elettroni vivono una vita paradossale. A causa del loro comportamento corpuscolare e della repulsione elettrica, due elettroni non possono mai occupare lo stesso spazio. Sono condannati alla solitudine. Nella loro veste ondulatoria, però, cercano continuamente la particella opposta, il positrone, anche se un simile incontro ne provocherebbe la distruzione. La carica elettrica dell’elettrone è un grido che invoca il ritorno al vuoto. Spera e teme di attirare il proprio opposto, il partner di antimateria, il positrone, in una danza di morte».

I quattro mondi del cabalista

IL RITORNO AL VUOTO

Per il cabalista che segue il Sentiero della Mano Destra, quello dell’amore e del servizio, il «ritorno al Vuoto» è un ritorno alla Casa del Padre: «O*», lo zero è l’Infinito, Potere Infinito, Saggezza Infinita, Amore Infinito. Per il Mago Nero che dice «Male, sii tu il mio Bene», il Vuoto è la fine, la distruzione totale dovuta alla dipendenza dai cicli autolimitanti della materia e dagli esseri inorganici che vi risiedono. In alcuni casi si tratta di residui di un ciclo precedente, chiamato in termini teosofici Catena Lunare, il cui pianeta fisico era Maldek. Fu fatto esplodere dalle Forze del Male in una guerra atomica totale circa 700.000 anni fa. Voci sull’improvvisa scomparsa dell’Apostolo della Coscienza Quantistica, Ron Hubbard, circolavano ampiamente nella California meridionale molto prima che la lasciassi nel settembre 1985. In effetti, il figlio maggiore si rivolse al tribunale per ottenere il controllo del patrimonio paterno, ma perse la battaglia contro i dirigenti di Scientology di Los Angeles, che presentarono prove sufficienti a convincere il giudice che Ron Hubbard fosse ancora vivo, pur non potendo presentare Hubbard stesso! Ora affermano che sia morto per un ictus nel suo ranch in California, secondo un dispaccio dell’Associated Press del 28 gennaio 1986, e che «Hubbard ha lasciato la maggior parte del proprio patrimonio a Scientology». Altri due fatti sono noti con certezza. La moglie sopravvissuta, Mary Sue Hubbard, è in carcere per reati commessi in suo nome contro il governo degli Stati Uniti, e il figlio minore è morto per cause misteriose in un ospedale di Las Vegas. Fu trovato privo di sensi nella sua automobile, senza documenti, nel deserto del Nevada, apparentemente mentre andava a trovare il fratello maggiore, che allora viveva nella capitale del gioco d’azzardo. La polizia risalì infine dalla proprietà dell’auto a Clearwater, in Florida, e a Scientology; inizialmente, però, il personale negò di sapere alcunché del giovane, che morì solo e senza una causa medica individuabile.

Fred Alan Wolf conclude il suo stimolante articolo con questa osservazione: «La comprensione del funzionamento del cervello e della mente può trovarsi nell’intera gamma di strumenti del linguaggio matematico della fisica quantistica. Le equazioni di probabilità e il comportamento degli oggetti atomici possono dipendere dalle azioni con cui la coscienza trasforma le onde in particelle. Senza queste azioni, il mondo e tutti coloro che ne fanno parte resterebbero onde quantistiche diafane e spettrali, e non esisterebbe nulla di materiale».

Nell’articolo di Wolf spicca l’assenza di riferimenti alle considerazioni morali ed etiche nell’uso della Coscienza Quantistica. I miei maestri della Tradizione dei Misteri Occidentali affermano che la coscienza morale ed etica viaggi su quelle onde «diafane e spettrali» che discendono dal più elevato dei quattro mondi del cabalista, Atziluth, come mostra lo schema allegato. Queste onde tendono a incoraggiare le persone a trattare gli altri esseri viventi con considerazione e rispetto. Per come lo comprendo, il messaggio proveniente dal Vuoto è che questo universo è morale e che siamo responsabili delle conseguenze di ogni nostra azione. Tale prospettiva mancava in modo evidente negli insegnamenti di Aleister Crowley e nella filosofia di Cartesio.

LA COSCIENZA QUANTISTICA IN OSPEDALE

Nel suo illuminante libro Holistic Health, pubblicato da Holt, Rhinestone and Winston a New York nel 1982 e da Turnstone Press in Inghilterra nel 1984, Lawrence LeShan offre un interessante esempio del problema della direzione della coscienza:

«Alcuni anni fa avviai un programma in un ospedale con molti pazienti lungodegenti. Un’ora dopo il ricovero di ciascun paziente, un volontario portava nella stanza un carrello con cento riproduzioni di quadri celebri di buone dimensioni. Erano montate professionalmente su pannelli leggeri di Beaverboard, e il paziente veniva invitato a sceglierne alcune per decorare la propria stanza. Il volontario tornava una volta alla settimana per chiedere se desiderasse sostituirle con altre. Il programma non costava nulla all’ospedale, salvo il tempo di un volontario. Le riproduzioni erano state donate da un’azienda del settore artistico alla quale avevo spiegato lo scopo. Il programma fu avviato nonostante la forte opposizione di gran parte del personale. L’unica obiezione espressa era che avrebbe “creato confusione”. Quella inespressa era che dava ai pazienti un senso di individualità: quello di essere persone con una malattia, anziché una malattia con una persona in qualche modo attaccata, e che li trattava da adulti. La risposta dei pazienti fu molto forte e positiva, e il programma continuò con grande successo per i due anni successivi. Entro tre mesi dalla mia partenza dall’ospedale per un altro lavoro, venne interrotto». Un’altra obiezione inespressa del personale al programma di LeShan era senza dubbio che non avesse titoli accademici dopo il nome e che i pazienti guariti lascino letti vuoti.

Oltre a questo vi sono le implicazioni più profonde della Coscienza Quantistica. Onde diafane e spettrali provenienti dall’inferno, o dalla materia all’interno della Terra, rafforzano «l’atteggiamento di fondo del personale ospedaliero, secondo cui il paziente non è più un singolo essere umano degno di rispetto». È un potere senza amore, che riduce l’arte della guarigione a una produzione scientifica e meccanica per denaro. Con l’aumento dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e della terra, e dell’inquinamento elettromagnetico dell’atmosfera, possiamo vedere l’obiettivo dei pochi che governano nell’ombra il mondo occidentale per trarne profitto: mantenere la maggioranza delle persone in uno stato fisico depresso e impoverito, più disposto ad accettare la loro filosofia distruttiva per l’anima, proveniente dal mondo inferiore. Ma, mentre accelerano il declino della civiltà occidentale per i propri fini malvagi, questi pochi servono il piano evolutivo e progressivo del Logos, che lo sappiano oppure no. I fisici teorici come Fred Alan Wolf non sono gli unici a sapere che tutto ciò che nasce sul piano fisico deve morire, prima o poi. Gli scienziati filosofi, però, guardano la vita dal piano mentale indistruttibile. Sanno che gli spasimi della morte di una vecchia civiltà sono le doglie della nascita di una nuova. La vita continua. Le forme composte da atomi no, anche se gli atomi stessi possono essere antichi quanto il Sistema Solare.

I QUANTI DELLE CATENE DEI GLOBI

L’irresistibile marcia della vita attraverso le forme del Sistema Solare è illustrata efficacemente da Besant e Leadbeater in Man, Whence, How and Whither. Al centro di questa marcia vi è il Giorno del Giudizio, che arriva per ogni globo, o scuola planetaria, a metà del suo ciclo attivo. Circa il 40% dell’ondata di vita di un globo o pianeta fallirà. Questi ritardatari retrocedono e ripetono il lavoro. Molti guardano verso il basso anziché verso l’alto e legano la propria coscienza alla materia. Se viene fatto deliberatamente, questo è male. Chiamiamolo male planetario. Tale atteggiamento contrario all’evoluzione li rende ricettivi alla guida del Male Cosmico, che serve l’aspetto Distruttore della creazione. Orione il Cacciatore, menzionato nella Bibbia, è una di queste fonti. Un’altra è un sole nella costellazione dell’Orsa Maggiore, che si dice sia Dubhe.

Se si lascia che la coscienza quantistica proceda senza controllo su un pianeta, può provocare la distruzione totale della scuola planetaria. È quanto accadde al Globo D della Catena Lunare, mostrato nel Diagramma II dell’opera di Besant e Leadbeater. In alcuni insegnamenti antichi viene chiamato Maldek, i cui resti sono gli asteroidi in orbita fra Marte e Giove, salvo il frammento più grande, Luna, «sopravvissuto come la nostra Luna», secondo Leadbeater. «Ma la Luna è soltanto ciò che ne rimane… un globo molto ridotto nelle dimensioni, avviato verso la rovina totale: un cadavere, in effetti».

Seguendo la distribuzione delle «pecore e delle capre» dopo il Giorno del Giudizio su Maldek, appare evidente che coloro che fallirono furono scaricati qui, sul Globo D della nostra catena, la Terra. Non dovrebbe quindi sorprenderci che, mentre il nostro Giorno del Giudizio si avvicina rapidamente, affrontiamo lo stesso tipo di crisi capace di distruggere un pianeta con i nostri arsenali nucleari, creati da scienziati atomici reincarnati che si trovano nuovamente davanti alla stessa scelta. Speriamo che prevalga la Volontà di Bene e che la maggioranza guardi in alto, verso lo Spirito, anziché in basso, verso la Materia.

 

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Questo articolo è proposto come materiale d’archivio storico, simbolico e rivolto a chi pratica queste discipline. Non costituisce consiglio medico, diagnosi, trattamento o indicazione sanitaria.

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